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CHE  RAZZA  È ?

Capacità di apprendimento

Eccezionale

Temperamento

In generale, flemmatico

Qualità salienti
  • Guardia
  • Difesa
  • Compagnia
Difficoltà di svezzamento e crescita
  • Costi di mantenimento
  • Fabbisogno alimentare: il dosaggio preciso di vitamine, proteine e sali minerali
  • Adeguato esercizio fisico in fase di sviluppo e allenamento professionale
Esigenze della razza
  • Necessità di non vivere all'aperto nei periodi freddi
  • Necessità di cibi di alta qualità nutrizionale
  • Necessità di un addestramento professionale
  • Raramente alcuni soggetti possono presentare caratteristiche di testardagine ed aggressività

STANDARD  DI  RAZZA  Inglese  Americano


STORIA  DI  RAZZA
Cliccate sulla foto per farla ingrandire

Antenati
Questi sono gli antenati dei Bullmastiff:
a sinistra il vecchio Bulldog inglese,
a destra il vecchio Mastiff inglese.


La storia conosciuta del Bullmastiff inizia attorno all’anno 1860 in Inghilterra. Il problema di conservare grandi proprietà e preservare la cacciagione dai bracconieri era un problema molto sentito. I guardiacaccia si facevano aiutare dai cani per tenere lontani i bracconieri. Avevano bisogno di cani senza paura che potessero attaccare a comando, e per questi motivi incrociarono il Mastiff con il Bulldog: nacquero in questo modo i Bullmastiff. Erano preferiti cani dal mantello di colore scuro per il lavoro notturno. Per questo venivano chiamati Night Dog.
L’English Kennel Club riconobbe i Bullmastiff come razza pura nel 1924 e nel 1928 furono autorizzati i Certificati di Esposizione. Già nella prima manifestazione cinofila si registrarono 191 iscrizioni di Bullmastiff.
Nel 1925 si costituì la prima associazione di razza, The Midland Bull-Mastiff Club alla quale seguì un’altra associazione, The National Bullmastiff Police Dog Club, il cui promotore era S.E. Moseley, creatore ufficiale della razza Bullmastiff e noto allevatore con affisso "Farcroft". Quella stirpe di Bullmastiff fu la capostipite del Bullmastiff moderno, ma non era esteticamente grande, forte e possente come lo conosciamo oggi. Erano di tronco più agile ed asciutto e le teste erano meno quadrate, con musi più allungati. Nel 1930, il primo Bullmastiff  fu esportato in America.
L’American Kennel Club riconobbe la razza nell’Ottobre del 1933.
Il Bullmastiff fu addestrato in modo specifico ad atterrare un uomo senza morderlo e a tenerlo fermo fino all’arrivo del padrone.  Nel 1800  i poderi inglesi furono oggetto di una ingente attività di caccia di frodo e di furti di bestiame e grossa selvaggina  e i bullmastiff furono allevati per aiutare l’eliminazione dei bracconieri. Il bullmastiff è un cane grande, con notevoli capacità, ma non è allevato per aggredire piuttosto per controllare e bloccare. Probabilmente poiché sono stati selezionati per bloccare un uomo e non per combatterlo o ucciderlo, essi sono dotati di saggezza combinata al loro istinto naturale di vigilare e generalmente si comportano in modo intelligente nei confronti degli estranei. Essi sono degli ottimi cani da guardia ed accettano estranei solamente quando sono accompagnati dai loro proprietari e rare volte morderanno o attaccheranno,  preferendo stare fermi ed osservare. Questa è una razza che non è impressionabile per natura e loro fanno il lavoro di guardia abbastanza efficacemente, poiché la loro massa fisica  combinata al loro abbaiare è sufficiente a scoraggiare qualunque visitatore non desiderato. Questo è un cane adatto per la vita di campagna o per aree sub-urbane, ma possono comunque essere tenuti in un recinto o al guinzaglio. Sono territoriali per natura e proteggono l’intera proprietà a cui hanno accesso.
L’incrocio originale di Bulldog con Mastiff produsse questa docile potente razza. La stirpe originaria era costituita dal 60% di Mastiff e dal 40% di Bulldog. Questo lo scritto pubblicato da Moseley: "Accoppiando una femmina Mastiff e un Bulldog io produco un 50/50. Ho fatto accoppiare una femmina di queste da un maschio Mastiff e mi diede una femmina 75% Mastiff - 25% Bulldog, femmina che feci accoppiare da un maschio 50/50. Da questo accoppiamento ho tenuto una femmina che è 62,5% Mastiff - 37,5% Bulldog. La feci accoppiare con un maschio 50/50, e una femmina nata da questo accoppiamento la diedi a un maschio 62,5% Mastiff - 37,5% Bulldog, che mi fornì il mio ideale 60% Mastiff - 40% Bulldog. Ho ripetuto ciò da altre linee di sangue, come un outcross, e in questo modo ho fondato la mia stirpe "Farcroft" e il Bull-Mastiff."
Il nome comune per la razza era "The Game-keepers Night Dog" (Il cane  guardiacaccia della notte). All’inizio questa era una generica descrizione per tutti i grossi cani che pattugliavano le proprietà, ma lentamente questi originari cani furono selezionati diventando quello che oggi è conosciuto come Bullmastiff.
La seconda guerra mondiale, colpì duramente il Bullmastiff che, essendo una nuova razza, non era ancora ben presente e apprezzato. Ne uscì dimezzato e ci fu il reale rischio di perdere definitivamente il colore Tigrato dal quale era partito poiché che i guardiacaccia prediligevano i soggetti scuri che si confondevano perfettamente nella scurità dei boschi.
Superata questa crisi, nei secoli questo grosso cane buono, ebbe modo di farsi apprezzare ed amare sia per la sua estetica singolare che (e soprattutto) per il suo bellissimo carattere che dosa possenza e saggezza in un’equilibrio unico ed inconfondibile.
Il Bullmastiff è un cane potente nella costruzione e armonioso nelle forme, dà un’impressione di grande forza ma privo di pesantezza. E’ solido e attivo e rappresenta l’essenza dei molossi europei. Ha ereditato la maggior parte delle caratteristiche dal suo antenato Mastiff, incorporate in una struttura proporzionalmente ridotta. Cane da guardia per eccellenza, è molto popolare negli USA ma discretamente diffuso anche da noi.
Farcroft Fidelity
Questo è il primo Bullmastiff che si
chiamava Farcroft Fidelity.


I primi rappresentanti della razza
Nelle immagini si possono vedere
i primi rappresentanti della razza.

Bullmastiff Show nel 1930
Bullmastiff Show nel 1930.


"NOTE  A  MARGINE "

In questa breve introduzione vogliamo raccontare le nostre impressioni sulla razza e come far crescere e mantenere bene un cane di razza Bullmastiff. Non pretendiamo di dare opinioni e consigli incontestabili e non desideriamo scrivere un manuale per allevatori ed esperti. Il nostro scopo e quello di trasmettere a chi legge il desiderio di scegliere proprio un Bullmastiff come suo cane o, al contrario, quello di desiderare un cane con caratteristiche diverse. Se riusciremo a raggiungere questo scopo  allora ci riterremo ampiamente soddisfatti.
Amiamo molto i cani, in modo specifico i Bullmastiff, e vorremmo che chiunque porti in casa un cane di questa razza  non rimanga deluso nelle sue aspettative dalle sue caratteristiche. Acquistare  un cane vuol dire condividere alcuni anni della propria vita con lui. Vivere con un cane che possiede caratteristiche completamente diverse da quelle del padrone trasforma il rapporto, che dovrebbe essere di gioia reciproca, in un rapporto nel migliore delle ipotesi irritante. E’ infatti cronaca quotidiana l’abbandono, lungo strade e autostrade, di cani, quasi ad accusare il cane stesso di non essere adeguato alla vita di una moderna famiglia. Non è colpa sua ovviamente, ma di chi decide ora di accoglierlo e poi di abbandonarlo.
Spesso un cane viene acquistato da una famiglia quando è cucciolo, spinti solamente dall’aspetto esteriore o dalla pubblicità del momento, senza conoscere minimamente le caratteristiche della razza e senza considerare il tempo e i soldi che un cane necessita per crescere e vivere, come qualunque essere vivente.
Acquistare un cane vuol dire prendersi carico di un essere vivente, che necessita di affetto e  attenzione, qualunque sia lo scopo: da compagnia, da guardia o da mostra. Siamo convinti che chiunque desideri acquistare un cane deve acquisire prima tutte le informazioni sulla razza per comprendere se è compatibile con il proprio stile di vita. Se le esigenze della razza sono diverse da quelle che il futuro proprietario si aspetta, è segno di maturità e  intelligenza lasciar perdere. Infatti esistono molte razze di cani, con esigenze molto diverse tra loro, e non sarà difficile trovare un animale adatto. L’errore più grande è quello di farsi guidare da mode o pubblicità.
Ma non continueremo mai a stancarci di ripetere che acquistare un cane vuol dire iniziare una vita diversa, fatta di gioia e rispetto reciproco. Vuol dire avere un amico sempre fedele al nostro fianco, che non ci chiederà mai nulla, se non amore e un poco del nostro tempo.
Solo se siete convinti di questo, vi consigliamo di portare un cane nella vostra casa.

Il Bullmastiff è un cane forte, solido, serio e pieno di dignità. Si rende benissimo conto della propria potenza e forse proprio per questo, difficilmente è aggressivo e litigioso. Con un cane di questo tipo, diversamente da come si potrebbe pensare, non si hanno problemi nel farsi obbedire. Il cane è infatti capace di imparare le cose facilmente e velocemente. Nel processo di apprendimento non è necessario ripetere molte volte i comandi, ma basta spiegare al cane ciò che si desidera e lui lo ricorderà bene e a lungo, eseguendo attentamente il comando.
Generalmente il cane non eseguirà mai il comando immediatamente, come se non desideri altro che obbedire subito, ma aspetterà qualche istante, come per dare la possibilità al padrone di ripensarci. E’ un aspetto curioso di questa razza ma non ci siamo mai irritati per questo. E’ comunque indispensabile far capire al cane che se il comando è stato dato, lui deve eseguirlo, senza rifletterci sopra molto. Infatti da un cane di tali dimensioni che possiede una notevole forza e potenza è richiesta una obbedienza assoluta, almeno nei comandi fondamentali di arresto. Un uomo normale non potrà mai contrastare la forza fisica di un bulmastiff che decida di compiere una azione. Solo un controllo psicologico sul cane potrà permettere al padrone di controllarlo in qualunque situazione. Noi non pretendiamo mai dai nostri cani una esecuzione impeccabile di tutti i comandi, non ci sono mai piaciuti l’addestramento sportivo o i cani-robot, ma loro eseguono benissimo i comandi di blocco, il che ci permette di portarli al passeggio insieme, tutti e due allo stesso guinzaglio.
Un bullmastiff che viene sgridato o corretto troppo perde la propria capacità di orientarsi liberamente nelle situazioni, comprende male, e rimane sempre in attesa di una possibile correzione da parte del proprio padrone sul suo comportamento, credendo che sia meglio sempre non prendere iniziative. Un cane con questo tipo di comportamento non vale molto come cane da guardia. Ma proprio questa è la caratteristica principale della razza. Infatti la sua particolarità è quella di riconoscere immediatamente un amico da un nemico e di reagire in un modo fulmineo e radicale in situazioni critiche. Basta un morso per provocare shock, e un semplice urto per buttare a terra una persona. Di solito i Bullmastiff sanno fare tutto questo per istinto, senza addestramento specifico. Ma riteniamo che non sarebbe male insegnare ad un cane di razza bullmastiff a difendere il padrone da un uomo armato, uscendo però dalla lotta incolume. Infatti il Bullmastiff è molto intelligente, ma un uomo lo è di più. I maschi di Bullmastiff non hanno mai paura e sono pronti ad affrontare qualunque pericolo senza mai occuparsi di se stessi, perdendo il proprio istinto di conservazione. Il compito del padrone è infatti anche quello di insegnare al cane a difendersi.

Nonostante la sua mole, il Bullmastiff occupa poco spazio in casa, e non crea mai disordine. Abbaia raramente e quando lo fa c’è sempre un motivo. Non esistono infatti bulmastiff che abbaiano semplicemente per il gusto di farlo. Anche i cuccioli di questa razza sono molto particolari, loro non corrono per la casa dall’alba al tramonto, e distruggono molto meno oggetti di quanto possano fare cuccioli di pastore tedesco, dobermann oppure schnauzer. I cuccioli mangiano con una voracità che fa invidia, ma i cani adulti, al contrario, possono lasciare del cibo nella ciotola del mangime. Se si somministra al bullmastiff un mangime che contiene sufficienti proteine, allora il volume di cibo che un Bullmastiff adulto consuma  non è molto. In realtà i bullmastiff sono molto esigenti nella qualità del cibo e proprio per questo non stupiscono le loro dimensioni. Un cucciolo che cresce deve ricevere tutte le proteine, le vitamine e i sali minerali che gli necessitano: devono cioé ricevere mangimi di alta qualità, e su questo non si può e non si deve risparmiare. Infatti i cuccioli crescono molto velocemente raggiungendo una notevole massa muscolare che appesantisce uno scheletro ancora in fase di formazione e crescita. La mancanza in questa fase delle giuste sostanze nutritive, anche per un breve periodo, influenza notevolmente l’aspetto fisico del cucciolo e successivamente quello del cane adulto. E tali mancanze alimentari sono poi impossibili da correggere. Contemporaneamente però si deve tener sempre ben presente che l’eccessiva sovralimentazione del cucciolo è dannosa, in quanto porta a una errata curvatura della spina dorsale e delle zampe. L’obesità del cucciolo, poi, provoca nel tempo l’insorgenza di patologie serie. Stesso discorso può essere allargato a vitamine e sali minerali.
In linea generale non è facile accrescere correttamente un cucciolo di taglia grande (molossoidi), in particolare così massicci e pesanti, come i bullmastiff. Far crescere in modo sbagliato un cucciolo che sembrava promettere molto bene può portare a delle grosse delusioni, soprattutto per chi desidera poi esibirlo in mostre o manifestazioni cinofile. E ottenere da lui una bella prole, è solo una speranza. Anche se tutto sembrava così perfetto all’inizio. Stesso discorso può essere fatto per l’allenamento fisico. Non bisogna mai sovraccaricare troppo un cucciolo in fase di crescita, in quanto in un cane di questa razza la sua stessa massa corporea è già un grosso carico da sostenere. Un movimento brusco fuori luogo può provocare un trauma: ad esempio una distensione o lussazione della zampa. Questo in fase di sviluppo. Al contrario, in un cane correttamente sviluppato, cioé in un cane che ha raggiunto il suo peso e la sua dimensione, l’esercizio fisico va fatto per il suo stesso bene. Ovviamente non si può e non si deve pretendere da lui di raggiungere i propri limiti, ad esempio correre dietro ad una bicicletta: non è un pastore tedesco ed il suo peso è troppo per tale esercizio se prolungato nel tempo. Per rinforzare i propri muscoli, un cane bullmastiff deve esercitarsi portando dei pesi agganciati al collare o trascinando a rimorchio qualcosa di pesante.

La cura quotidiana di un bullmastiff non è assolutamente complicata. Grazie al pelo corto è molto facile tenere pulito il cane. Infatti la pulizia è bene effettuarla ogni giorno, pettinando il cane con l’apposito pettine mentre si fa la passeggiata: il pettine è fatto di gomma dura o di plastica e va usato contro la direzione di crescita del pelo stesso. Con tale operazione si può tranquillamente evitare il lavaggio del cane con acqua e sapone per il resto della sua vita, ad eccezione di quando decide di concedersi una rotolata nel fango o nella polvere: in questo caso va lavato. Ma escludendo questo ultimo, ma non raro, caso, otterrete delle condizioni migliori per un pelo perfetto, riducendo quello sparso per casa. Come tutti i cani a pelo corto i bullmastiff, talvolta, soffrono di allergie che generalmente sono provocate da cibo inadeguato. Normalmente basta escludere l’elemento che provoca allergia dall’alimentazione o cambiare mangime. Poiché i bullmastiff possiedono orecchie pendenti, è necessario pulirle accuratamente da sporco e cerume. E’ necessario tagliare regolarmente e per tempo le unghie, che possono provocare traumi o una postura non corretta del cane stesso. Non è necessario vestire il cane durante una passeggiata invernale: i bullmastiff infatti sopportano facilmente temperature di circa -20 gradi centigradi (certamente sopportabili se si muovono e non restando immobili). In caso di temperature inferiori ai -20 gradi, è consigliabile una passeggiata corta, indispensabile solo per i suoi bisogni. Ma è importante ricordare che per i bullmastiff non è consigliabile vivere all’aperto con temperature al di sotto degli zero gradi. Non devono e non possono vivere.

In questa brevissima introduzione abbiamo cercato di sottolineare gli aspetti positivi e negativi di un cane di razza Bullmastiff,  sperando di aiutarvi a capire quale meraviglioso, quanto complicato e delicato animale esso sia. E se deciderete mai un giorno di acquistarne uno, siamo certi che condividerete ogni nostra frase, e mai più riuscirete a starne senza. E allora… Benvenuti tra noi!

Elena Krylova e Luca Burbui



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